
Un’altra ottima Commissione esaminatrice, e molto bravi i candidati
Il 1° dicembre 2017 si sono conclusi gli esami orali del concorso a 350 posti di magistrato ordinario, indetto con decreto ministeriale del 22 ottobre 2015, le cui prove scritte si erano svolte alla Nuova Fiera di Roma nei giorni 5, 6 e 8 luglio 2016 e in cui erano stati ammessi agli orali 366 candidati: 351 candidati sono risultati idonei e 12 non idonei; 2 erano già vincitori del concorso precedente e 1 ha rinunciato.
Anche questo concorso ha confermato le tendenze di quelli degli ultimi anni: i candidati sono stati quasi tutti molto bravi e alcuni di essi (quelli che agli orali hanno riportato tutti 9 e 10) hanno denotato una preparazione giuridica eccezionale; e la Commissione esaminatrice, presieduta dal magistrato della Cassazione Mario Cigna, ha svolto il proprio compito in maniera eccellente: è stata sicuramente una delle migliori Commissioni che io abbia mai visto.
Prima di esplicitare le ragioni del mio giudizio largamente positivo sia sull’operato della Commissione esaminatrice che sul livello di preparazione dei candidati, chiarisco che io seguo ininterrottamente i concorsi per magistrato ordinario dal 1986, e che dal 2003, sempre ininterrottamente, vado a raccogliere le domande e le invio ai candidati che me le richiedono: ho complessivamente assistito a circa mille esami, 212 dei quali nel solo concorso Cigna. Credo quindi di avere sufficiente esperienza per poter effettuare tali valutazioni.
Riguardo alla Commissione esaminatrice, posso dire di aver condiviso praticamente tutte le valutazioni dei candidati da essa compiute: se, al termine di ogni esame e prima della conclusione della relativa camera di consiglio, avessi scommesso sulla promozione o sulla bocciatura del candidato, avrei vinto sempre, salvi cinque o sei casi di candidati border line per i quali entrambi gli esiti sarebbero stati plausibili (e io non avrei saputo fare un pronostico certo) e la camera di consiglio è durata molto di più dei consueti 10 minuti circa, proprio perché per i commissari era difficile pronunciarsi in un senso o nell’altro.
Inoltre, i commissari sono stati bravi a mettere a proprio agio i candidati, instaurando con essi, prima e durante l’esame, un rapporto che sarebbe eccessivo definire amichevole, ma che era comunque di grande comprensione per il particolarissimo momento che i candidati stavano vivendo. In ciò si sono distinti soprattutto i magistrati, dato che, inevitabilmente ma anche giustamente, tendono a solidarizzare con chi aspira ad entrare a far parte della loro categoria, tanto più che, anni prima, hanno sostenuto anch’essi quell’esame e sanno quindi cosa significa.
Ancora, se i candidati si sono dimostrati così preparati è stato ovviamente merito loro, ma anche la Commissione esaminatrice ha svolto bene il suo lavoro selezionandoli attraverso un’accurata correzione dei compiti scritti.
Quanto poi al livello di severità della Commissione Cigna, esso è stato, a mio avviso, medio, se raffrontato con quello delle nove Commissioni precedenti (dal 2003 ad oggi): essa è stata meno severa delle Commissioni dei due anni precedenti (Presidenti Sirena e Prestipino), nonché delle Commissioni Fumo, Fumu e Grillo, e più severa delle Commissioni Finocchi Ghersi, Barbarisi, Carcano e Cantillo.
Riguardo poi ai candidati, ribadisco che il loro livello medio di preparazione mi è apparso molto elevato: se lo raffronto con quello dei candidati dei nove concorsi precedenti, credo che solo lo scorso anno (concorso Sirena) sia stato, e di pochissimo, superiore. Ciò è in linea con l’aumento, soprattutto negli ultimi sei anni, del livello medio di preparazione dei candidati, anche tenendo presente che da otto anni le materie degli orali sono ben 17. Chi sostiene che i magistrati italiani sono poco preparati, dunque, si sbaglia di grosso.
Quello che segue è l’elenco completo dei componenti di questa Commissione esaminatrice:
Magistrati: Mario Cigna (Presidente), Caterina Apostoliti, Maria Teresa Belmonte, Aurora Cantillo, Filippo Casa, Alessandro Cento, Teresa Chiodo, Filippo Di Benedetto, Fulvio Filocamo, Corinna Forte, Giuseppina Guttadauro, Tania Hmeljak, Concetta Locurto, Pierluigi Picozzi, Alessandra Piscitiello, Rossella Poggioli, Martino Rosati, Paola Russo, Monica Sarti, Filippo Scapellato, Giuliano Tartaglione.
Professori: Marco Calabrò, Stefano Cerrato, Carmela Lucia Perago, Giuseppe Tropea, Daniele Vicoli.
Avvocati: Antonio Caiafa, Francesco De Simone, Antonio Palma.
Infine, è doveroso sottolineare, anche per questo concorso, la grande importanza dell’operato dei funzionari e degli impiegati dell’Ufficio Concorsi in Magistratura, quelli cioè che lavorano nelle stanze 49, 51, 53 e 55 (situate di fronte all’aula in cui si svolgono gli orali) e nella stanza 70 del piano terra del Ministero della Giustizia. Ancora una volta il loro contributo lavorativo a supporto della Commissione esaminatrice è stato fondamentale per l’ottima riuscita del concorso.
Federico Brusca